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Sono trascorsi 798 anni dalla nascita del nostro Ateneo, che per primo nell’Europa medievale deve la sua fondazione all’atto individuale di un sovrano, l’imperatore Federico II, che volle così provvedere alla formazione della classe dirigente del suo Stato. La memoria dell’atto fondativo è la Lettera che Federico II dettò a Siracusa il 5 giugno del 1224.

Le celebrazioni dell’anniversario (1224-2022), che quest’anno culmineranno nella giornata del 10 giugno, saranno perciò rese solenni dalla pubblicazione di una nuova edizione, con traduzione e commento, della Lettera perché tutta la comunità federiciana possa riappropriarsi di quel testo e riconoscerne il documento della propria identità.

Il programma culturale delle manifestazioni è ricco e articolato, a testimonianza della forte ripresa delle attività in presenza che ha caratterizzato l’anno accademico 2021/2022 ed è decisamente proiettato verso il traguardo degli 800 anni del 2024, le cui iniziative saranno in parte annunciate nel corso delle giornate. Il centro del festeggiamento resta la premiazione degli allievi meritevoli e dei laureati illustri prevista per il 10 giugno, in un incontro ideale che ribadisce la centralità degli studenti nel progetto dell’Ateneo, che è anche l’eredità più preziosa delle finalità sempre attuali che hanno ispirato la visione della formazione dei giovani del fondatore Federico II.

Anche nella prospettiva della vocazione pubblica della nostra Università, fin dalla sua nascita, va intesa la decisione per questa edizione del compleanno di riportare il concerto che solitamente chiude le celebrazioni in una piazza della Città. Il legame della Federico II con Napoli è antico e ne sono il simbolo le mura della polis greca che percorrono la sede di via Mezzocannone e che ancora di più saranno disvelate nelle celebrazioni del 2022.

   Matteo Lorito